Porsche 356 Pre-A: evoluzione e scheda tecnica

Un piccolo approfondimento sulla prima versione della Porsche 356 che esplora l'evoluzione del modello, dall'introduzione del parabrezza bent-window al posto dello split-window, fino all'arrivo delle motorizzazioni 1,3, 1,5 litri.

Porsche 356 Pre-A: evoluzione e scheda tecnica

Prodotta dal 1948 al 1955, la Porsche 356 Pre-A è stata la prima versione della serie 356, vettura rimasta in produzione in varie declinazioni fino al 1965.

Era inizialmente disponibile con un motore 4 cilindri boxer da 1100 cm³ e 40 CV, al quale nel corso degli anni si sono affiancati i motori da 1300 cm³ e 1500 cm³, con diverse varianti di potenza.

La produzione in serie ebbe inizio nel 1950 e, rispetto ai primi esemplari completamente artigianali del 1948, il modello "definitivo" fu realizzato in acciaio, con l'impiego di parti stampate.
Nonostante questa semplificazione, il designer e progettista austriaco Erwin Komenda riuscì a conferire al telaio una resistenza tale da renderlo adatto anche alle versioni cabriolet.

Come riportato nel libro Porsche 356: 75th Anniversary, le prime sei vetture prodotte in serie con carrozzeria Coupé furono costruite nel maggio del 1950, mentre l'assemblaggio delle cabriolet iniziò a novembre dello stesso anno.

A un anno di distanza, la 500ª Porsche 356 abbandonava la fabbrica di Reutter, azienda contrattata dal marchio tedesco per supportare la realizzazione della vettura.

Durante l'intera produzione della Porsche 356 Pre-A, furono realizzati 7.627 esemplari.

L'evoluzione della Porsche 356 Pre-A

Nel corso della sua commercializzazione, la Porsche 356 Pre-A ha subito numerosi aggiornamenti e affinamenti tecnici ed estetici, migliorandone prestazioni e affidabilità.
Ripercorriamo i principali sviluppi introdotti durante gli anni di produzione in serie.

1951: debutto dei motori 1.300 e 1.500

Inizialmente disponibile con un motore da 1100 cm³ da 40 CV, a partire da marzo del 1951 venne introdotto un motore pushrod da 1,3 litri, una delle innovazioni più significative dell'anno, che aumentò la potenza da 35 a 44 CV.
Questo propulsore utilizzava un albero motore in acciaio forgiato, cilindri in lega leggera e carter Volkswagen a due pezzi.

Pochi mesi dopo, nell'ottobre dello stesso anno, venne introdotta una motorizzazione leggermente più grande: il quattro cilindri 1,5 litri da 60 HP.

1952: addio "split-window"

Nel 1952, la Porsche 356 Pre-A abbandonò il caratteristico parabrezza split-window. Questa soluzione, che nelle prime versioni del 1948 divideva il parabrezza in due parti, venne sostituita da un unico vetro.
I modelli del 1952 introdussero anche altri cambiamenti significativi, tra cui i principali:

  • Parabrezza a pezzo unico "bent-window", piegato al centro, in sostituzione del vetro a due pezzi con divisore centrale (split-window).
  • Modanatura su parabrezza e su lunotto posteriore.
  • Finestrini posteriori con apertura a compasso.
  • Maniglia del cofano anteriore di dimensioni maggiori e con centro cavo per permettere una facile apertura.
  • Paraurti con pronunciato inserto in gomma.
  • Ruota di scorta collocata in un angolo per liberare spazio per i bagagli.
  • Pavimento del bagagliaio abbassato, e successivamente con schienali ribaltabili.

Gli interni della Porsche 356 nel corso del 1952

Nel 1952, gli interni subirono diverse modifiche, tra cui l'introduzione del contagiri al posto dell'orologio, migliorie generali nelle finiture e una migliore gestione dei flussi di aerazione.

All'interno, lo schienale del sedile posteriore poteva essere piegato in avanti per aumentare lo spazio per i bagagli. I pannelli delle porte erano ora in metallo anziché in legno, verniciati per abbinarsi ai colori degli interni, e furono aggiunti pomelli cromati con cerniera.

1953: indicatori allineati davanti e tondi dietro

Disponibile dall'estate del 1952, Il model year '53 esteticamente si distingueva per i seguenti principali cambiamenti:

  • Indicatori di direzione anteriori allineati ai fari (più esterni rispetto a prima).
  • Fanali posteriori rotondi, due per lato e con catarifrangenti.
  • Paraurti più pronunciati con inserto in gomma e rostri. Secondo alcune fonti su tutte le versioni, non solo per gli esemplari americani.
  • Volante a due razze della VDM con pulsante per il clacson .
  • Indicatori di direzione azionabili con una leva.

Dal punto di vista tecnico, si adottò una nuova versione dei freni a tamburo maggiorati in alluminio, sostituendo quelli di origine Volkswagen.

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Tra la fine del 1952 e il 1953, l'assemblaggio della 356 fu eseguito anche nella fabbrica della Porsche a Zuffenhausen (Stoccarda), tornata a disposizione del marchio, affiancando la produzione di Reutter.

1954: il frontale con le piccole griglie

Da metà 1954 Porsche introdusse nuove modifiche alla vettura ben visibili nel frontale della vettura ma anche negli interni. Le principali furono:

  • Due piccole griglie cromate in prossimità degli indicatori di direzione anteriori per ospitare due clacson Bosch.
  • Negli interni, si aggiunse una maniglia posta sulla plancia sul lato passeggero, in prossimità della portiera.
  • Un anello a forma di mezzaluna sul volante per il clacson.
  • Lavavetri e indicatore del carburante di serie.

Il gruppo pedali, che era stato fissato al pavimento sin dai primi modelli, fu modificato in modo che il braccio inclinato per frizione e freno fosse ora composto da due pezzi, “regolabili per ogni fisico e lunghezza delle gambe,” secondo Porsche.

Il tetto aprible, già disponibile in precedenza come modifica, divenne opzione standard per tutti. Secondo alcune fonti era fornito dall'azienda tedesca Golde Schiebedächer e consisteva in questi primi modelli di un meccanismo manuale a manovella.
Porsche 356 Coupé: Storia, Versioni, Motori e Quotazioni
Nata dal desiderio di Ferry Porsche di creare un’auto sportiva compatta, leggera e dalle linee pulite, la Porsche 356 segnò l’ingresso della casa di Stoccarda nella produzione automobilistica.

La storia, l'evoluzione e le caratteristiche di tutti i modelli della 356. Scopri quanto vale oggi.

Scheda tecnica Porsche 356 Pre-A

Di seguito sono elencati i motori disponibili per la Porsche 356 Pre-A, secondo i dati tratti da brochure d'epoca e tabelle pubbliche.

Porsche 356 1100
Periodo 1950 - 1954
Motore 4 cilindri 1086 cc (369)
RC: 7.0:1
Alesaggio x corsa: 73.5 x 64 mm
Potenza massima 40 HP / 4000 (DIN)
Carburatore Solex 32 PBI
Peso a secco ~ 750 kg
Velocità massima 140 km/h

Porsche 356 1300
Periodo 1951 - 1955
Motore 4 cilindri 1286 cc (506)
RC: 6.5:1
Alesaggio x corsa: 80 x 64 mm    
Potenza massima 44 HP / 4200 (DIN)
Carburatore Solex 32 PBI
Peso a secco ~ 750 kg
Velocità massima 145 km/h

Nel 1954, per un breve periodo da metà anno fino a novembre, la 1300 montò un motore con identificativo 506/1, successivamente sostituito dal 506/2. Entrambi avevano una cilindrata di 1281 cm³ con alesaggio e corsa di 74 x 74,5 mm. La potenza rimase invariata.

Porsche 356 1500
Periodo 1951 - 1955
Motore 4 cilindri 1488 cc (527)
Alesaggio x corsa: 80 x 74 mm
RC: 7.1:1
Potenza massima 60 HP / 5000 (DIN)
Carburatore 40 PBIC (Solex)
Peso ~ 750 kg (a secco)
Velocità massima

Secondo diverse fonti, tra luglio e ottobre del 1955 era disponibile un motore 1500 diverso (cod. 546/2) con una potenza di 55 HP a 4400 giri.
Da metà 1952, questo fu sostituito da un motore con identificativo 546, dotato di Solex 32 PBI e con la stessa potenza di 55 HP a 4400 giri.
Alla fine del 1954, gli identificativi della 1500 e della 1500 S cambiarono nuovamente, diventando rispettivamente 546/2 e 528/2.

Porsche 356 1300 S
Periodo 1953 / 1954
Motore (codice) 1286 cc
(589 '53, 589/2 dal '54)
Alesaggio x corsa: 74.5 x 74 mm
RC: 8.2:1 / 7.5:1
Potenza massima 60 HP / 5500
Carburatore Solex 32 BPIC
Solex 40 PICB

Porsche 356 1500 S
Periodo 1952 - 1955
Motore (codice) 1488 cc (528)
RC: 8.2:1
Alesaggio x corsa: 80 x 74 mm
Potenza massima 70 HP / 5000
Carburatore Solex 40 PBIC
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