Il tessuto Jacquard: significato e caratteristiche

Spesso impiegato in passato come rivestimento di pregio per le auto, oggi il suo utilizzo è più raro, limitato principalmente a modelli specifici o a personalizzazioni su misura, come nel caso del pied-de-poule. Ma cosa significa esattamente questo nome?

Il tessuto Jacquard: significato e caratteristiche

Il tessuto jacquard è una pregiata e intricata lavorazione realizzata grazie all'omonimo telaio, che aggiunge valore a una vasta gamma di prodotti tessili.

La sua origine risale ai primi anni del 1800, quando l'inventore francese Joseph Marie Jacquard (1752 - 1834) sviluppò un telaio automatico in grado di produrre disegni complessi e dettagliati.

Le caratteristiche del tessuto Jacquard

Ciò che rende il tessuto jacquard unico è la capacità di creare motivi intricati, spesso a rilievo, attraverso un processo di tessitura che coinvolge l'uso di molteplici fili di diversi colori e spessori.

Oltre all'indubbia bellezza, offre un'infinita gamma di opzioni in termini di colori e trame, consentendo la personalizzazione e la riproduzione dei prodotti in base ai gusti e agli stili individuali.

Grazie alle caratteristiche del omonimo telaio, è possibile realizzare motivi geometrici, floreali o persino ritratti, creando prodotti unici e ricchi di dettagli, unici per la loro complessità e raffinatezza.

Tra i suoi principali punti di forza spicca la sua straordinaria versatilità: è ampiamente utilizzato in ambiti diversi, come arredamento, tendaggi, tappeti, abbigliamento e accessori moda.

Una delle caratteristiche più rilevanti del tessuto jacquard è la complessità della sua struttura, che consente di realizzare tessuti robusti e durevoli. Questa qualità lo rende ideale per coniugare esigenze estetiche e funzionali, come nei rivestimenti degli interni delle auto.

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Nel settore automobilistico, è spesso impiegato per i rivestimenti, sia con motivi pied-de-poule che con rappresentazioni tono su tono di scritte o loghi distintivi del marchio.

Gli interni della auto in tessuto Jacquard

Grazie alle sue caratteristiche, questo genere di tessuto è stato spesso utilizzato per gli interni delle auto di fascia alta soprattutto negli anni '70 - '80, e ripreso sporadicamente sulle auto moderne.

Verso la fine degli anni '70, precisamente nel 1977, Lancia propose un elegante rivestimento per la Lancia Gamma Coupé. In quel caso, i sedili e i pannelli delle portiere erano rifiniti con un tessuto monocolore decorato con un motivo a "L".

A partire dal 1974, la Citroen DS Pallas fu offerta con un rivestimento dei sedili che presentava la parte trapuntata centrale della seduta e dello schianale con striature a contrasto.

Un esempio recente di applicazione si trova nella Citroën DS3 Cabrio, presentata al Salone di Parigi nel 2012, dotata di una capote in tessuto realizzata con la tecnica jacquard e caratterizzata da una trama grigia tono su tono.

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Mentre il tessuto jacquard è stato ampiamente utilizzato in passato per gli interni delle auto, oggi la sua presenza è più limitata, spesso riservata a modelli specifici o a personalizzazioni su richiesta.

Il tessuto pied de poule

Una delle applicazioni più note del telaio Jacquard è il tessuto pied-de-poule (o "pied-de-coq"), caratterizzato da un motivo a scacchi a contrasto, composto da piccoli quadrati di dimensioni irregolari. Per la sua produzione, il telaio più comunemente utilizzato è proprio il telaio Jacquard.

In epoca moderna, il pied-de-poule è stato scelto per i sedili e i pannelli delle portiere della Porsche 911 Sport Classic, che si ispirava alla prima serie di Porsche 911, per la quale nel 1965 era disponibile come opzione di rivestimento.
Non è la prima volta che il pied-de-poule fa il suo ritorno per il produttore tedesco. Già nel 2013 era stato reintrodotto in occasione del lancio dell'edizione speciale "50 anni della 911".

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