Citroën 2CV - Tutti i modelli dal 1948 al 1990
La storia e l'evoluzione della Citroën 2CV per immagini. Dalla prima serie del 1948 fino alla 2 Cavalli Special e le serie limitate Spot, Dolly, Beachcomber e 007.
Nel vasto panorama dell'industria automobilistica, poche vetture hanno lasciato un'impronta così indelebile e affascinante come la Citroën 2CV.
Conosciuta affettuosamente come "Deux Chevaux" o semplicemente "Citroën 2 Cavalli", questa vettura francese ha rappresentato un simbolo di libertà, versatilità e accessibilità su quattro ruote.
Da Parigi alle campagne francesi e oltre, la 2CV ha attraversato un periodo storico di più di 40 anni, diventando una leggenda nell'universo automobilistico.
In questa pagina ripercorreremo la storia, l'evoluzione e le differenze di tutti i modelli prodotti tra il 1949 e il 1990.
Partiremo dai primi esemplari con capote lunga, fino ad arrivare alle ultime serie limitate, come la 2CV Dolly, Cocorico e Marcatello, fino al termine della produzione. Sarà possibile consultare numerose immagini per facilitare la comprensione dei vari modelli. Inoltre, in fondo all'articolo troverete un riassunto dei principali cambiamenti.
La prima serie della Citroën 2CV: La type A
La vettura fece il suo debutto al Salone dell'Auto di Parigi di ottobre 1948 in veste pressoché definitiva.
Pensata principalmente come vettura ideale per la mobilità nelle campagne, la prima serie della 2CV, appariva quasi come un veicolo agricolo a causa dellle scelte tecnico-estetiche estremamente semplici ma allo stesso tempo innovative.
L'offerta su cui i clienti potevano fare affidamento era anch'essa estremamente limitata, con un'unica scelta di motore, una sola finitura e un solo colore disponibile, il grigio.



Immagini Citroën datate 1948 - 1950
La produzione iniziò a metà del 1949, fu subito un grande successo tanto che secondo diverse fonti, si doveva attendere fino a tre anni per la consegna.
I numeri del successo segnarono 917 auto prodotte il primo anno e circa 3000 nel biennio 1950 - 1951.





Foto ufficiali Citroën, modello del 1950 dove sono visibili gli interni della prima serie e il cruscotto
Gli interni della Citroën 2CV prima serie erano estremamente spartani, un semplice volante nero a due razze in bachilite nera con strumentazione ridotta al minimo e nessun comfort come riscaldamento o luci interne.
Il tachimetro era posizionato in alto a sinistra, mentre al centro del cruscotto era presente unicamente l'amperometro.
I sedili disponibili in un'unica tinta, erano composti da due semplici panche con un sottile cuscino agganciato alla struttura della stesse.
| Caratteristiche tecniche 2CV del 1949 | |
|---|---|
| Motore | 2 cilindri da 375 cm3, rapporto di compressione 6.2:1 |
| Carburatore | SOLEX 22 ZACI |
| Potenza massima | 9 CV a 3500 giri/min. |
| Cambio | 3 marce + overdrive |
| Serbatoio | 20 litri |
| Peso a vuoto | 498 kg |
Le prime 2CV montavano la capote lunga e lunotto piccolo come tutti i modelli fino al 1954 - 1957.
Al posteriore era presente un solo riflettore sul lato sinistro della vettura. Non erano previsti segnalatori di direzione di nessun tipo.
La carenatura dei fanali anteriori era originariamente verniciata di nero fino al 1950, quando, secondo diverse fonti, si stima che sia avvenuto il cambio di colore per farla coincidere con la tonalità della carrozzeria.
I cambiamenti del 1953 e il nuovo logo
Nella prima metà del 1953 il rivestimento degli interni originariamente in tessuto grigio, fu sostituito dal rivestimento in tessuto scozzese a quadretti nelle tonaltà blu navy, verde, grigio o rosso.

Le portiere presentavano un nuovo rivestimento pied de poule nei colori bianco, nero o verde a seconda del colore dei sedili.
Verso l'ultima parte dell'anno il volante e il piantone dello sterzo si presentavano verniciati in colore grigio simile a quello della carrozzeria.
Nello stesso periodo cambiò il sistema di apertura del cofano che da quel momento prevedeva la rotazione del chiavistello.
La Citroën 2 Cavalli prima serie (Type A) era disponibile esclusivamente in grigio metallizzato, grigio scuro o grigio chiaro a seconda del periodo di produzione. Fu rimossa dal listino nel 1959.
1954: il nuovo motore e la Citroën 2CV AZ e AZL
Tra settembre e ottobre del 1954, fu introdotta una nuova variante del bicilindrico. Questo motore vantava una cilindrata aumentata a 425 cc e una potenza di 12 cavalli. Le vetture equipaggiate con il nuovo motore vennero rinominate AZ.
| Caratteristiche tecniche | |
|---|---|
| Motore | 2 cilindri boxer da 425 cm3 |
| Carburatore | SOLEX 26 BCI |
| Potenza massima | 12 CV a 3500 giri/min. |
| Serbatoio | 20 litri |
| Peso a vuoto | 498 kg |
| Velocità massima | 70 km/h |
Il 1954 segnò per il produttore francese il suo miglior anno di produzione della Citroën 2 Cavalli dal 1949, con un totale di 43.250 esemplari prodotti.



Foto d'epoca del 1954, a destra gli interni della Citroën 2CV del 1955.
La Citroen 2CV "Lusso" AZL
Introdotta sul mercato a partire dalla fine del 1954 in sostituzione della AL, la versione AZL si distingueva per le finiture di pregio e per il nuovo motore da 425 cc, con una potenza di 12 cavalli e frizione centrifuga.
Dalle informazioni reperibili, risultano esistere due varianti della 2CV Lusso: una concepita per il mercato di esportazione, in particolare per il Belgio e Paesi Bassi, e l'altra destinata al mercato francese.
Nel corso della produzione, queste due versioni si sono differenziate dal punto di vista estetico, soprattutto per quel che riguarda la parte posteriore della vettura.



Brochure Citroën 2CV AZL destinata al mercato belga
Tutte le AZL erano abbellite da elementi in alluminio sui pannelli esterni come sulla linea di cintura, sul cofano motore e nei sottoporta. Il lunotto posteriore era di dimensioni maggiorate.
Gli interni della versione "Lusso" ospitavano un nuovo cruscotto identico a quello mostrato nella foto successiva, il quale fu esteso a quasi tutti gli esemplari, fatta eccezione per i primi.
A partire dal 1955 i segnalatori posti sul parabrezza, caratteristica identificativa dell'AZL destinata al mercato estero, furono rimpiazzati dai segnalatori sul parafango posteriore.



Un esemplare francese di Citroën 2CV AZL del 1957 venduta all'asta da RMSotheby's, a destra l'inedito cruscotto.
A metà dello stesso anno, furono installate tasche portaoggetti sulle portiere e fu ricavato nel baule un vano destinato alla ruota di scorta, ottenuto tramite una tavola in truciolato. Questa modifica comportò un cambiamento nella posizione della maniglia sulla portiera del bagagliaio.
1957: La 2CV con il portellone del bagagliaio in metallo
Nel settembre del 1957, la "petite voiture" francese fu equipaggiata con un portellone posteriore in sostituzione della capote che doveva essere arrotolata.
Il portellone era dotato di una maniglia e poteva essere chiuso utilizzando la stessa chiave utilizzata per aprire le portiere e avviare l'auto.

Per facilitare il carico dei bagagli, era presente un cavalletto laterale e, se necessario, l'intero portellone poteva essere facilmente rimosso per il trasporto di oggetti ingombranti.
Questa nuovo modello di Citroën 2 cavalli prese il nome di AZLP dove la P indicata 'Porte de Trunk', letteralmente "porta del bagagliaio".
1960: Il Cofano a 5 nervature e la nuova calandra
A dicembre 1960 la Citroën 2 Cavalli fu oggetto un primo restyling "profondo" che interessò principalmente l'esterno della vettura e in particolar modo il frontale.
Il cofano motore, dotato di gancio per la chiusura automatica, presentava solo 5 nervature. Venne così abbandonato il caratteristico disegno della prima serie.
Nuova anche la calandra in lega leggera a 5 listelli di dimensioni ridotte e con il logo della casa integrato.



Nuovo cofano e nuova calandra in un esemplare del 1960 - 1963
Sulla fiancata, sotto il cofano motore comparvero nuove prese d'aria scavate in sostituzione delle precedenti griglie piatte.
Lo stesso anno si introdussero due nuovi colori per la carrozzeria, il giallo Panama (AC 307) e il verde mare (AC 511) che si aggiunsero al blu già previsto nel passato.
Dal punto di vista tecnico, nel 1961, venne rimosso dal listino la 2 cavalli con motore da 375 cc.
1961 - 1962: Tanti colori per la capotte della Citroën 2 Cavalli
Tra il 1961 e 1962 Citroën ampliò la gamma colori della carrozzeria che arrivò a contare sul giallo Panama, blu Glacier, verde Embrun e rosso Pavot.
In quel periodo erano disponibili anche 4 colori per gli interni (rosso, marrone, verde, blu) e 5 colori per la capotte: marrone, rosso, blue, verde e grigio rosato.
Nel settembre 1962 apparve un nuovo cruscotto con contachilometri centrale di forma trapezoidale, indicatore del carburante elettrico, comando di sbrinamento e tergicristalli elettrici. La forma del nuovo cruscotto è visibile nella foto centrale della seguente brochure in italiano della Citroën 2 cavalli di fine 1963.



Brochure italiana della Citroen 2CV AZAM di fine 1963
1963: La Citroën 2CV AZAM
Presentata al salone dell'auto di Ginevra di marzo 1963, la AZAM dove "AM" indicava Améliorée, era la versione "lusso" della AZA (precedentemente conosciuta come AZ).
La vettura si differenziava principalmente per i paraurti a "banana" all'anteriore e per le barre sagomate al posteriore, per le cornici in acciaio inox attorno ai finestrini, e per i copriruota di dimensioni ridotte. Differenti anche le maniglie di apertura realizzate in zama e dalla forma massiccia a mezzaluna.



2CV AZAM, gli interni con il cruscotto introdotto da settembre 1962 e il nuovo volante. A destra il modello del 1964 con le portiere convenzionali.
Gli interni della Citroën 2CV AZAM prevedevano il nuovo cruscotto con tachimetro trapezoidale, con comandi indicatori di direzione ubicati sul piantone dello sterzo e un nuovo moderno volante "Quillery" in bachelite di colore grigio. Completavano l'allestimento l'aletta parasole con specchio sul lato passeggero e sedili migliorati dal punto di vista del comfort.
La AZAM del 1963 fu offerta con i nuovi colori grigio rosato, blu Montecarlo e per un breve periodo in beige delle Indie occidentali AC 309, successivamente sostituito dal grigio tifone.
| Scheda tecnica 2CV AZAM | |
|---|---|
| Motore | bicilindrico boxer da 425 cc |
| Carburatore | SOLEX 28 CBI |
| Potenza massima | 18 CV a 5000 giri |
| Velocità massima | 95 km/h |
Dai primi del 1964 furono modificati i sedili anteriori per consentire il montaggio delle cinture di sicurezza di tipo addominale, mentre da marzo i fanali posteriori includevano luce di posizione, luce di stop e luce targa.
1965: il 3° finestrino laterale e la nuova griglia senza double chevron
A fine 1965 l'aspetto della Citroën "2 cavalli" cambiò ancora una volta.
La grande novità fu l'introduzione del terzo finestrino laterale su tutti i modelli.
All'anteriore la piccola berlina francese montava una nuova calandra a tre listelli priva del logo, che con l'occasione fu applicato sul cofano motore.



A sinistra una 2CV AZAM del 1966, al centro e a destra due immagini tratte dalla brochure dell'epoca
I paraurti presentavano un profilo in plastica nera, mentre la vettura poteva contare sul riscaldamento (opzionale) e ammortizzatori idraulici.
Con l'occasione si introdussero due nuovi colori, il grigio Etna e il blu Nebbia.
Nel 1967 la versione di lusso AZAM uscì dal listino e nell'aprile dello stesso anno apparve la AZAM Export che rimase in vendita solo fino a settembre.
Esternamente comparvero gli indicatori di direzione rettangolari incassati nei parafanghi anteriori e l'inserto dei paraurti in plastica grigio rosato con profilo arrotondato.


La AZAM Export e le luci ausiliarie quadrate. A destra gli interni della Citroën 2CV AZAM dei primi mesi del 1967
Gli interni della Export presentavano un nuovo cruscotto nero con il tachimetro della AMI 6.
1970: la 2CV4 e 2CV6 con i fanalini ausiliari anteriori rotondi
Nel maggio del 1970 la 2 Cavalli era disponibile con due motorizzazioni: la 2CV4 con motore da 435 cc e la 2CV6 con l'inedito bicilindrico da 602 cc.
| Scheda tecnica | Citroën 2CV4 | Citroën 2CV6 |
|---|---|---|
| Cilindrata | 435 cm3 | 602 cm3 |
| Potenza massima | 24 CV DIN a 5750 rpm (26CV SAE) |
26 CV DIN a 5750 rpm * (33CV SAE) |
| Carburatore | Solex 34 (varie versioni) | Solex 34 (varie versioni) |
| Peso a vuoto | 560 kg | 575 kg |
* Dal 1978 con il carburatore doppio corpo la potenza arrivò a 29 CV.
Esteticamente la vettura del 1970 si distingueva per l'adozione degli indicatori di direzione anteriori rotondi posti sui parafanghi e dei fanali posteriori trapezoidali rossi con frecce di direzione incorporate.





immagini ufficiali utilizzate da Citroën per illustrare le novità della versione del 1970
Gli interni includevano le modifiche già viste in precedenza ossia nuovo cruscotto nero con tachimetro grande, volante in bachelite e blocchetto della chiave di accensione sul piantone dello sterzo.
Nel mese di aprile del 1970, furono montate di serie le cinture di sicurezza a due punti di tipo addominale per la panca anteriore, mentre dal 1972 la Citroën 2 cavalli montò cinture di sicurezza a 3 punti. Verso la fine dello stesso anno, furono aggiunti punti di ancoraggio per fissare le cinture di sicurezza ai sedili posteriori.
Nel settembre del 1971 lo specchietto retrovisore lato conducente fu incluso di serie e rimase fedele nella forma fino alla conclusione della produzione della vettura.


Estratto brochure di settembre 1971 con lo specchietto retrovisore di serie per la prima volta, a destra gli interni con le cinture a due punti
Le modifiche del 1973 e il tessuto Jersey Mosaïque Vert
Verso la fine del 1973 apparve un nuovo volante mono razza in gomma in sostituzione del due razze in bachilite. Il nuovo volante, ritratto nella successiva foto, era disponibile esclusivamente sulla 2CV6.
Lo stesso anno fu introdotto uno dei rivestimenti più belli della lunga carriera della Citroën 2 cavalli, il bellissimo tessuto arlecchino chiamato Jersey Mosaïque Vert abbinato al colore di carrozzeria verde Palmeraie.


La Citroën 2CV6 del 1974 con il tessuto Jersey Mosaïque Vert
Gli interni comprendevano un posacenere montato sul cruscotto, mentre all'esterno, sul portellone posteriore del baule, si aggiunsero due nuovi loghi in metallo con la scritta "2CV4" o "2CV6", a seconda del modello.
1974 I fanali rettangolari e la nuova griglia (MY 75)
Nel settembre del 1974, la Citroën 2 Cavalli subì una piccola rivoluzione estetica.
Per la prima volta i fari rotondi furono sostituiti da fanali rettangolari.
Inoltre, una nuova moderna griglia anteriore, composta da quattro listelli in plastica decorati con un bordo cromato, riportò nuovamente l'emblema Citroën al centro.
Gli interni si arricchirono di elementi in plastica sulle portiere che fungevano da maniglia interna, oltre al pulsante per tergicristalli e luci di emergenza. L'avviamento della vettura avveniva tramite la chiave di accensione, mentre la capote si apriva tramite due ganci.



i fari rettangolari per la prima volta con il model year 1975, al centro gli interni della Citroën 2CV rinnovati
Nonostante la stampa automobilistica e l'opinione pubblica avanzassero non poche critiche al nuovo frontale con fanali rettangolari, la 2 cavalli continuava a ottenere ottimi risultati di vendita.
1975 - 1979: l'entry level Citroën 2CV Special
Introdotta verso la fine del 1975, la 2CV Special era l'allestimento base realizzato su 2CV4.
Gli interni presentavano un cruscotto semplificato di colore nero, una sola aletta parasole lato guidatore e privi di posacenere.
I sedili decisamente basici erano composti da due panche rivestite in vinile "Targa brown".
La Special presentava una griglia anteriore grigia con logo cromato, un paraurti posteriore di dimensioni ridotte ed erano assenti i listelli in alluminio sotto le porte.



La Citroën 2CV Special: al centro un esemplare del 1978 con il terzo finestrino
Nella prima parte del 1979, in seguito all'abbandono della 2CV4, la Special fu equipaggiata con il motore 602 cc da 29 cavalli e frizione centrifuga.
La nuova versione identificata come 2CV6 Special, disponeva del terzo finestrino e sedili anteriori separati rivestiti in tessuto.
1979: La Citroën 2CV6 Spécial
In vendita dal 1979 fino all'ultimo giorno, la 2CV6 Special rappresentava la versione di base. Montava il motore da 602 cc con potenza di 29 cavalli (DIN), accompagnato da un serbatoio da 25 litri anziché 20.
Gli interni erano estremamente spartani.
La plancia pressoché identica alla precedente "Special" era riconoscibile per il tachimetro di piccole dimensioni, privo di amperometro e a forma di trapezio.
Il volante, sempre a due razze, presentava un coprimozzo differente, mentre non erano previste le plastiche che abbellivano le portiere, così come erano assenti il posacenere e l'aletta parasole lato passeggero.



Immagini tratte da brochure Citroën, modello bianco 2CV6 Special del 1979, a destra il modello del 1980
Durante la sua produzione, la 2CV6 Special come per altro tutti gli altri modelli, ha subito diversi piccoli aggiornamenti.
Ad esempio, nel 1981 sono stati introdotti i freni a disco anteriori e sul tirante dell'aria fu incorporata una spia rossa.
Nel 1985 furono apportate ulteriori modifiche, tra cui l'aggiunta della plastica nera sugli indicatori di direzione e sulla base del fanale posteriore in plastica nera. Nel 1987, la Special adottò paraurti posteriori di dimensioni maggiorate, gli stessi utilizzati sulla 2CV6 Club.

Approfondimento - a partire dal 1976 il produttore francese introdusse svariate serie limitate.
1979: La 2CV6 diventa la 2CV6 Club
A Luglio del 1979 i ritocchi alla gamma della "petite voiture" portano all'introduzione della 2CV6 Club, in sostituzione dell'allestimento 2CV6 e con finiture superiori rispetto alla 2CV6 Special.
La Club montava la capote e la carenatura dei fanali in tinta con la carrozzeria. L'apertura della capote dall'interno.



Citroën 2CV Club - Immagini tratte dalla brochure d'epoca
Inizialmente questa versione presentava un logo adesivo sulla portiera del bagagliaio posteriore con identificativo del modello su due righe. Successivamente a partire dal 1982, il badge della Club fu allineato ai nuovi formati presenti su tutte le vetture Citroën e divenne in plastica nera con scritta 2CV6 Club su un'unica riga.
| Scheda tecnica 2 Cavalli Club | |
|---|---|
| Motore | Bicilindrico boxer 602cc |
| Potenza massima (DIN) | 29 CV a 5750 giri/min. |
| Velocità massima | 115 km/h |
| Peso a vuoto | 570 kg |
La Club montò due calandre distinte, inizialmente nera con badge cromato al centro, successivamente grigia come sulla 2CV6 Special.
Gli interni mostravano finiture più curate, evidenziate nei profili in plastica sulle portiere e sulla plancia.
Il cruscotto in plastica nera presentava il quadrante in versione grande e simile a quella dell'Ami 6. Il volante era nero a razza singola, realizzato in schiuma e privo del doppio logo a chevron.
1980: L'arrivo della Charleston
Nel 1980, Citroën introdusse la Charleston, un allestimento particolarmente riuscito che accompagnarà la berlina francese fino al termine della produzione. Per ulteriori dettagli, si consiglia il seguente approfondimento:

Articolo di approfondimento
1990: Il termine della produzione
La produzione della Citroën 2 cavalli cessò definitivamente in Francia il 29 febbraio 1988 e continuò unicamente nello stabilimento portoghese di Mangualde fino alla conclusione che avvenne il 27 luglio del 1990.
L'ultima vettura ad uscire dalla catena di montaggio fu una 2 Cavalli Charleston di colore grigio, chiudendo un'era durata 41 anni e 3,8 milioni di berline prodotte.


Immagine che ritrae l'ultima vettura uscita dalla fabbrica portoghese e il documento ufficiale che attesta il termine della produzione della Citroën 2CV
Riassunto tappe principali dell'evoluzione della Citroën 2CV
| Anno | |
|---|---|
| 1948 | Presentazione al Salone di Parigi di |
| 1949 | Inizio della produzione. |
| 1953 | Sulla griglia il nuovo stemma privo di ovale. |
| 1954 | Nuovo motore da 425 cc. |
| 1955 | Da gennaio indicatori di direzione ovali sul montante C e uno stop al posteriore. |
| 1957 | Portellone bagagliaio in metallo (2CV AZLP). |
| 1960 | Cofano a 5 nervature e nuova calandra, nuove prese d'aria scavate. |
| 1961 | Termine della produzione della 2 cavalli AZ con motore da 375 cc. |
| 1961 | Tra '61 e '62 cinque nuovi colori per la capote: marrone, rosso, blue, verde e grigio rosato. |
| 1962 | Un nuovo cruscotto con contachilometri centrale di forma trapezoidale da settembre. |
| 1964 | A dicembre addio alle portiere controvento su tutti gli esemplari. |
| 1965 | 3° finestrino laterale e nuova griglia senza double chevron. I paraurti con un profilo in plastica nera. |
| 1967 | 2CV AZAM Export con fanali ausiliari rettangolari. |
| 1970 | Nuovo motore da 602 cc, introduzione 2CV4 e 2CV6. |
| 1970 | Fanalini anteriori rotondi, rimosse le luci in alto sul montante C. |
| 1972 | Aprile, specchietto retrovisore del conducente di serie. |
| 1973 | 2CV6 con nuovo volante mono razza in gomma al posto del due razze bachilite. |
| 1974 | Fari rettangolari e la nuova griglia a 4 listelli con stemma (fine anno). |
| 1979 | La 2CV6 Club sostituisce la 2CV6 come allestimento "accessoriato". |
| 1980 | Citroën 2CV Charleston serie limitata in 8.000 esemplari. |
| 1981 | Freni a disco all'anteriore. |
| 1981 | L'allestimento Charleston diventa per tutti. |
| 1990 | Termine della produzione della 2CV. |
Fonti e bibliografia
- Portale belga dedicato al modello.
- Associazione dei club francesi.
- Le foto della 2CV Márcatelo sono di un esemplare venduto da Bringatrailer.
- Foto di copertina e del 1950 sono dell'heritage Citroën.

