Porsche 911 prima serie "Urmodell": i modelli e la scheda tecnica
I dettagli della prima Porsche 911 della storia. Le versioni, gli interni, la scheda tecnica e l'evoluzione di tutti i modelli di 911 degli anni '60 e '70
Urmodell ovvero "modello originale", così si identificava la prima serie della Porsche 911, capostipite di una famiglia di vetture che tutt'ora è sinonimo del marchio tedesco nell'immaginario di collezionisti e appassionati.
La storia della 911 in veste pressoché definitiva inizia nel gennaio del 1963 con i primi riferimenti nei documenti Porsche riconducibili ad un prototipo di quella che sarà la sostituta della Porsche 356 e che accompagnerà la produzione della 911 prima serie fino a metà 1973.
La prima serie è stata oggetto di continue evoluzioni con un ininterrotto susseguirsi di nuovi allestimenti e varianti proposte, per lo più, con cadenza annuale (model year o MY).
Il Model Year, il più delle volte, non coincideva con l'anno di produzione e di commercializzazione; in alcuni casi, le consegne avvenivano in momenti diversi a seconda del mercato di vendita. Questi aspetti creano una certa confusione per cui in questa pagina si è scelto di descrivere i "model year" tralasciando le date di inizio produzione e/o vendita.
1964 - La prima Porsche 911
A circa un anno dalla presentazione del prototipo 901 al salone di Francoforte del 1963, la nuova sportiva di Porsche diventò realtà, aprendo un ciclo e uno stile iconico ripreso ancora oggi nei modelli attuali.
I primi esemplari lasciarono la catena di montaggio nel settembre del 1964, mentre a partire dall'anno successivo iniziò la produzione di vetture per il mercato inglese e i primi modelli furono esportati in America.
Vettura a trazione posteriore e motore posteriore a sbalzo, la 911 si affidava ad una struttura di tipo monoscocca realizzata con particolare attenzione verso il pianale, il tetto e altri elementi, tutti progettati per conferire la rigidità necessaria alla tipologia del veicolo.
L'auto presentava un grande squilibrio di peso dovuto sia alla posizione del motore che alla disposizione generale dell'auto pensata per premiare capacità di carico e spazio a bordo.
Per ovviare ai derivanti problemi di sottosterzo, i tecnici Porsche dotarono l'anteriore della vettura di due zavorre da 22kg e di una barra anti rollio da 13mm. In seguito ai vari perfezionamenti che si sono susseguiti le zavorre furono eliminate a partire dalla versione a passo lungo "LWB" del MY '69.



a destra gli interni della Porsche 911 prima serie e la plancia con inserto in legno
La Porsche 911 era inizialmente equipaggiata dal 6 cilindri boxer da 1991 cc raffreddato ad aria e da 130 CV e 162 Nm di coppia capace di garantire prestazioni molto elevate in relazione al periodo storico.
Questo motore con cilindrata da 2.0 litri fu offerto con differenti tagli di potenza fino al Model Year 1970 quando fu sostituito dal 2.2 litri.
| Scheda tecnica Porsche 911 del 1964 | |
|---|---|
| Identificativo | 901/01 |
| Motore | Boxer 6 cilindri da 1991cc Alesaggio x corsa 80mm x 66mm Rapporto di compressione 9,0:1 2x Solex 40P-I |
| Potenza massima | 130 CV a 6200 giri/min. |
| Coppia massima | 162 Nm a 4600 giri/min. |
| Cambio | manuale 5 rapporti |
| Velocità massima | 210 km/h |
| 0-100 km/h | 9,1 sec. |
| 0-160 km/h | 21,9 sec. |
| Km da fermo | 29,9 sec. |
| Cerchi e pneumatici | in acciaio 165 x 15 / 4,5J |
| Peso | 1080 kg a secco |
| fonte brochure 1964 |
Gli interni e i colori dei primi modelli
Gli interni dei primi esemplari erano indubbiamente curati e lussuosi, il cruscotto contava sull'impostazione a 5 elementi per il controllo del livello della benzina, livello e pressione dell'olio, tachimetro, contagiri e orologio elettronico.
La plancia era rifinita con un inserto in legno abbinato al volante con corona in legno e razze in acciaio nero. Il pavimento della vettura era totalmente rivestito da moquette di tipo "velluto nero".
La selleria era disponibile nei colori nero, beige, rosso e marrone con rivestimento in finta pelle o su richiesta in vera pelle.
Sempre su richiesta, a partire dal 1965, i sedili in vinile presentavano la parte centrale in tessuto pied-de-poule con combinazione nero-rosso-bianco, bianco-nero o nero-marrone-bianco.
Colori della carrozzeria dei primi modelli di 911
La seguente lista elenca i colori standard che, secondo diverse fonti, erano disponibili al momento del lancio:
6401 Slate gray
6402 Ruby Red
6407 Signal Red
6406 Irish Green
6405 Champagne Yellow
6404 Light Ivory
6403 Sky / Enamel Blue
6410 Dolphin Grey
6411 Togo Brown
6412 Bali Blue
6413 Black
In un documento ufficiale Porsche datato maggio 1965 e rimasto valido fino al 1967 la palette colori risulta differente e include i seguenti colori:
grigio ardesia (Slate Grey 6601), verde irlanda (Irish Green 6606), Polo Red (6602), Beige sabbia (6607), Blue gulf (6603), Agablau (6608), nero (6609), avorio (6604) e giallo Bahama (6605).
1967 - La prima Porsche 911 Targa e la 911 S
Nel 1967 si introdussero tre importanti novità destinate a lasciare una traccia nella storia della 911 e che ancora oggi caratterizzano il modello attuale.
Presentata al salone IAA di Francoforte del settembre 1965, la Targa entrò in produzione solo a partire da gennaio 1967 esclusivamente in versione "soft-window" con lunotto in plastica abassabile ancorato all'iconico rollbar in acciaio spazzolato.
Le vetture con soft-window sono oggi piuttosto rare in quanto all'epoca fu spesso sostituito dal lunotto in vetro.
Al termine del primo anno di produzione si totalizzarono ben 718 esemplari prodotti.



Porsche 911 Targa soft-window del 1967 colore Agablau (RM Sotheby's)
I nuovi esemplari della 911 erano caratterizzati da alcuni elementi tra i quali nuovi profili di gomma sui rostri cromati dei paraurti (dove presenti) e l'adozione di nuovi badge al posteriore e sulla plancia.
All'interno della vettura si introdusse un inserto in alluminio spazzolato al posto della radica della plancia, mentre le portiere presentavano tasca porta documenti adornata da motivo a bande verticali inclinate e bracciolo di piccole dimensioni.
Tutte le 911 del periodo montavano tergicristalli a tre velocità, sbrinamento ad aria calda per i vetri posteriori, accendisigari, aletta parasole passeggero con specchietto, tasca porta documenti in entrambe le porte e sedili reclinabili.
La lista degli optional includeva il volante in legno, la radio, le cinture di sicurezza, i poggiatesta, i vetri oscurati, il tettuccio apribile elettrico, i fendinebbia, i cerchi Fuchs e il cambio a 5 marce.
La Porsche 911 S del 1967
L'allestimento 911 S (o "Super") fu la seconda importante novità introdotta nel 1967. Disponibile parallelamente alla versione standard, la Porsche 911 S era equipaggiata con lo stesso boxer 6 cilindri da 1911cc, ma potenziato fino a raggiungere la potenza di 160cv a 7200 giri.
Il motore fu sostanzialmente rivisto in diversi particolari tra cui l'ampiamento del diametro e fasatura delle valvole e l'adozione dei carburatori Weber 40 IDS 3C con venturi da 32mm.
La Porsche 911 S era disponibile sia in versione Coupé che Targa. Secondo alcune fonti nel 1967 furono assemblati 1823 esemplari "S" sui complessivi 6445, e soli 236 in versione Targa.
| Scheda tecnica Porsche 911 S 1967 | |
|---|---|
| Motore | Boxer 6 cilindri da 1991 cc Alesaggio-corsa 80x66mm Rapporto di compressione 9,8:1 Carburatori Weber 40 IDS 3C |
| Cambio | a 5 marce |
| Peso | 1030 kg (a secco) |
| Potenza massima | 160 CV a 6600 giri/min. |
| Coppia massima | 179 Nm a 5200 giri/min. |
| 0-100 km/h | 7,6 secs. (fonte non ufficiale) |
| Velocità massima | 225 km/h |
Gli interni della 911 S
Gli interni della 911 S erano essenzialmente simili e contavano con il cruscotto antiriflesso con inserto centrale orizzontale in similpelle skai a motivi geometrici al posto dell'alluminio. Il quadro strumenti sempre a 5 elementi contava con ben sedici indicatori. La corona del volante era rivestita in pelle mentre il pavimento in "Velour".
L'allestimento comprendeva la trasmissione manuale a 5 rapporti, ruote radiali, freni a disco ventilati e una revisione delle sospensioni che includeva barre antirollio su entrambi gli assi e ammortizzatori Koni.
Figuravano di serie i fendinebbia, i cerchi Fuchs, gli inserti in gomma sui rostri anteriori e posteriori e altri dettagli minori.
MY 1968 - La Porsche 911 T e la Porsche 911 L
Con il Model Year 1968 il produttore tedesco deliberò due nuove versioni:
- La Porsche 911 L
- La Porsche 911 T (in sostituzione della Porsche 912)
La Porsche 911 T o "Touring", era la versione d'accesso sia per quanto riguardava l'allestimento ereditato in toto dalla 912, che per il motore.
Quest'ultimo sviluppava inizialmente soli 110 CV ed era equipaggiato da differenti porte delle valvole e fasatura della camma, carburatori Weber 40 IDT e cambio manuale a quattro marce. Sulla vettura erano assenti le barre antirollio.
A partire dall'anno successivo si adottarono badge identificativi di colore argento anodizzato anziché dorato dei modelli più potenti.
La Porsche 911 L o "Luxe" disponibile sia nella versione Coupé che Targa, era essenzialmente il modello di punta per il mercato americano in quanto la 911 S non poteva essere commercializzata non essendo conforme alle normative sulle emissioni.
Nel mercato europeo la L si collocava a metà strada tra la 911 T e la 911 S.
L'allestimento era simile a quello della S per quanto riguardava gli interni e in parte anche per la scheda tecnica.
Il motore da 130 CV di 2 litri "flat six" era dotato della pompa per l'iniezione d'aria secondaria (comunemente nota come iniezione d'aria), mentre l'impianto frenante contava su freni a disco ventilati.





Brochure 911 MY68, in alto gli interni con il disegno della nuova portiera
Tutti i modelli 1968 presentavano nuovi specchietti laterali di maggiore dimensione, tergicristalli neri e maniglie di apertura con sblocco apertura dal profilo più incassato.
Interni e colori MY 1968
All'interno il quadro strumenti presentava lettere bianche su fondo nero e ghiere non più cromate.
I sedili in pelle erano disponibili, su richiesta, con la parte centrale con impressione intrecciata nei colori rosso, marrone nero o beige, come pure il rivestimento in vinile con parte centrale in tinta.
Il pavimento era in tinta con la tappezzeria interna in "perlon spezial" per le 911 e in velluto per la 911 L.
Colori carrozzeria 911 periodo 1967 - 1969
Elenco dei colori disponibili come riportato nei documenti Porsche datati maggio 1967 e rimasti in vigore fino al 1969:
6805 Yellow Bahama (giallo)
6806 Irish Green (verde Irlanda)
6807 Sand (beige sabbia)
6808 Burgundy red (rosso Borgogna)
6809 Tangerine (Arancio sangue)
6802 Polo red (rosso polo)
6801 Slate grey (grigio ardesia)
6803 Ossi blue (blu ossi)
6804 light ivory (avorio)
Scheda tecnica, motore e prestazioni 1968 - 1969
Sul piano tecnico si adottò un nuovo sistema frenante a doppio circuito maggiorato e sulla 911 S cerchi Fuchs con canale 5,5. Per il resto solo piccoli cambiamenti classificabili come minori o di sola componentistica.
| 911T MY68 | 911L MY68 | |
|---|---|---|
| Motore | 6 cilindri boxer di 1991 cc | 6 cilindri boxer di 1991 cc |
| Alesaggio x corsa | 80 mm x 66 mm | 80 mm x 66 mm |
| Compressione | 8,6:1 | 9,0:1 |
| Alimentazione | 2 x triple throat carbs | 2 x triple throat carbs |
| Potenza massima | 110 CV / 5800 | 130 CV / 6100 |
| Coppia massima | 157 Nm / 4200 | 175 Nm / 4200 |
| Velocità massima | 200 km/h | 210 km/h |
| Cambio | 4 o 5 marce | 5 marce |
| Cerchi e pneumatici | come 911L con cerchi in acciaio |
5,5J x 15 in lega Fuchs 165 HR 15 |
| Peso (coupé) | 1080 kg circa | 1080 kg circa |
MY 1969 - La Porsche 911 a passo lungo (LWB)
Con il MY '69 si sostituì il modello a "passo corto" o "SWB" (Short Wheelbase), con quello definito a "passo lungo" o "LWB" (Long Wheelbase).
Le nuove 911 identificate internamente come "B-Program", erano caratterizzate dalla revisione delle geometrie delle sospensioni e degli ancoraggi, con il conseguente allungamento dell'interasse di circa 5,6 cm.
Con queste modifiche i tecnici Porsche cercarono di migliorare la manovrabilità della vettura in parte criticata sia dal pubblico che dagli addetti ai lavori.
| 911 T | 911 E | 911 S | |
|---|---|---|---|
| Motore | 6 cilindri boxer 1991 cc |
6 cilindri boxer 1991 cc |
6 cilindri boxer 1991 cc |
| Rapporto di compressione | 8,6:1 | 9,1:1 | 9,9:1 |
| Potenza massima | 110 CV / 5800 | 140 CV / 6500 | 170 CV / 6800 |
| Coppia massima | 157 Nm / 4200 | 175 Nm / 4500 | 182 Nm / 5500 |
| Velocita massima | 200 km/h | 215 km/h | 225 km/h |
| Peso a secco | 1020 kg | 1020 kg | 995 kg |
| fonte brochure MY69 |
Per ottemperare alle nuove normative americane in tema di sicurezza stradale, le 911 destinate al mercato statunitense montarono nuovi fari anteriori racchiusi in una cornice cromata di maggiori dimensioni e side-markers integrati negli indicatori. Nello stesso periodo oltreoceano tornò a listino la 911 S.
Gli interni conservarono la stessa impostazione vista in precedenza con sedili in pelle o finta pelle nei colori nero, rosso, marrone o beige e con parte centrale in opzione ad impressione intrecciata.
In alternativa erano disponibili in velluto oppure con la parte centrale del cuscino e dello schienale in "pied de poule" nelle combinazioni nero-rosso-bianco, nero-bianco o nero-marrone-bianco.
Il rivestimento del pavimento era previsto in tinta con la tappezzeria in velluto sulle 911 E e 911 S, sulla 911 T in "perlon spezial" o su richiesta in velluto.
L'introduzione della Porsche 911 E
Sempre nel 1969 arrivò un nuovo allestimento da 140 CV denominato 911 E.
La lettera E (einspritzung, iniezione in tedesco) identificava il nuovo sistema di iniezione "Bosch/Porsche mechanical fuel injection system".
Questa nuova versione sostituiva la 911 L ed è stata l'ultima versione introdotta con il motore 2,0 litri.




1969 - interni ed esterni della Porsche 911 E in colore Polo Red (RMSotheby's).
MY 1970 - Il nuovo motore da 2.2 Litri
La 911 model year 1970 fu la prima versione ad essere equipaggiata con il 6 cilindri boxer DOHC da 2195 cc frutto dell'evoluzione del motore utilizzato fin dai primi modelli.
Gli interventi sul motore non si fermarono ad un semplice aumento di cilindrata e di potenza.
I tecnici Porsche, infatti, si concentrarono anche sulla riduzione del peso fondendo le parti in magnesio e utilizzando alberi a gomiti in acciaio forgiato, pistoni in alluminio forgiato e cilindri in Biral (alluminio incamiciato). Con questi interventi la 911 poteva contare su un alleggerimento complessivo di circa 60 kg.








Immagini tratte da brochure del 1970 - in alto dettaglio della nuova maniglia di apertura. Al centro un prototipo di 911 S 2.2 di colore Tangerine (RM Sotheby's), in basso gli interni del 1970 Porsche 911 targa
Sul piano tecnico, gli esemplari MY '70 montavano impianto frenante a doppio circuito, mentre la 911 S disponeva di barre stabilizzatrici su entrambi gli assi. La 911 T anni '70 era dotata di trasmissione a 5 marce di serie o su richiesta il cambio automatico sportomatic.
Scheda tecnica Porsche 911 T - 911 E - 911 S
| 911T | 911E | 911S | |
|---|---|---|---|
| Cilindrata | 2195cc | 2195cc | 2195cc |
| Alesaggio x Corsa | 84mm x 66mm | 84mm x 66mm | 84mm x 66mm |
| Rapporto di Compressione | 8,6:1 | 9,1:1 | 9,8:1 |
| Alimentazione | carburatore | fuel injection | fuel injection |
| Potenza massima | 125 CV a 5800 | 155 CV a 6200 | 180 CV a 6500 |
| Coppia massima | 176 Nm a 4200 | 190 Nm a 4500 | 199 Nm a 5200 |
| Velocità massima | 205 km/h | 220 km/h | 230 km/h |
| 0-100 km/h | 10 sec. | 8 sec. | 7,2 sec. |
| Freni | anteriori 282 mm, posteriori 290 mm | anteriori 282 mm, posteriori 290 mm | anteriori 282 mm, posteriori 290 mm |
| Cerchi e pneumatici | 5,5 J da 15 in acciaio 165 HR 15 |
6J da 15 in lega Fuchs 185/70 VR15 |
come sulla 911E |
| Serbatoio (litri) | 62 | 62 | 62 |
| Consumi (l/100km) | 9,0 | 9,5 | 10,2 |
A differenza di quanto previsto in precedenza, la 911 S condivideva gli stessi interni della 911 E ad esclusione dei sedili sportivi (fonte brochure).
I sedili standard erano disponibili in finta pelle oppure su richiesta in pelle nei colori nero, marrone o beige. Senza sovrapprezzo si potevano ordinare con la parte centrale in velluto o tessuto "pied de poule".
La tappezzeria era in Velour sulla 911 E e 911 S, in Perlon spezial sulla 911 T.
Nella seguente tabella sono elencati i colori della carrozzeria e di relativi codici identificativi secondo quanto riportato in un documento ufficiale datato ottobre 1969.
Colori della Carrozzeria 911 del 1970
Nero (1010)
Signal Yellow (7210 - 7272)
Crystal Blue (7310 - 7373)
Sepia Brown (7410 - 7474)
Oliva ( 3910 - 3939)
Beige-Grey (7510 - 7575)
Avorio (4610 - 4646)
White Grey (7610 - 7676)
Leaf Green (7710 - 7777)
Signal Green (7810 - 7878)
Light Red (7910 - 7979)
Light Yellow (6210 - 6262)
Turchese (6410 - 6464)
Verde Turchese (6510 - 6565)
Glacier Blue (6610 - 6666)
Metallic Red (8110 - 8181)
Metallic Blue (8410 - 8484)
Metallic Green (8310 - 8383)
Silver Metallic (8010 - 8080)
MY 1972 - La 911 2.4 Litri
Un'ulteriore evoluzione del motore venne introdotta con il model year 1972, con diversi interventi, tra cui un nuovo albero a gomiti e una corsa aumentata fino a 70,4 mm, che portarono la cilindrata a 2341 cc.
Il nuovo propulsore garantiva sia un aumento di potenza che di coppia.
| 911T | 911E | 911S | |
|---|---|---|---|
| Cilindrata | 2341 cc | 2341 cc | 2341 cc |
| Alesaggio x Corsa | 84mm x 70.4mm | 84mm x 70.4mm | 84mm x 70.4mm |
| Rapporto di Compressione | 7.5:1 | 8.0:1 | 8.5:1 |
| Alimentazione | carburatore | mecchanical fuel injection | mecchanical fuel injection |
| Potenza massima (DIN) | 130 CV a 5600 | 165 CV a 6200 | 190 CV a 6500 |
| Coppia massima | 225 Nm a 4000 | 236 Nm a 4500 | 245 Nm a 5200 |
| Velocità massima | 205 km/h | 220 km/h | 230 km/h |
| 0-100 km/h | 9,5 sec. | 7,9 sec. | 7,0 sec. |
| Cerchi e pneumatici | 5,5 J x 15 in acciaio 165 HR 15 |
6J x 15 in lega Fuchs 185/70 VR15 |
come sulla 911E |
| Peso | 1050 kg | 1075 kg | 1065 kg |
I modelli 911 2,4L sono riconoscibili per la griglia del motore di colore nero e la presenza del badge "2.4" posto sulla destra della stessa.
La scritta Porsche e il logo del modello in oro presente su tutte le versioni fu sostituita da una finitura di colore scuro anodizzato.



A sinistra la Porsche 911 S con il paraurti anteriore che integra un piccolo lip spoiler.
Dal paraurti anteriore sparirono i rostri, mentre sulla S apparve un piccolo "lip spoiler" frontale.
Colori carrozzeria Porsche 911 del 1972
Nella tabella sono riportati i colori standard presenti nel materiale ufficiale Porsche datato 1972. L'asterisco indica le tinte metallizzate.
| Colori Carrozzeria | ||
|---|---|---|
| Silver metallic * | Oliva | Royal Purple (viola ametista) |
| Gemini metallic * | Oxford blue (blu lago) | Gulf blue (azzurro) |
| Metallic Blue * | Glacier blue (azzurro cristallo) | Albert blue (blu scuro) |
| Metallic green * | Jade green (verde mare) | Lime green (verde tiglio) |
| Gold metallic * | Leaf green (verde oliva) | Irish green |
| Grigio Oxford (beige grey) | Marrone sepia | Emerald green (verde chiaro) |
| Avorio | Avorio chiaro | Light yellow (giallo chiaro) |
| Signal orange (arancio sangue) | Signal yellow (giallo) | Rose red (rosso fragda) |
| Gulf orange (arancio) | Tangerine (arancio sangue) | Melanzana (aubergine) |
| Nero |
Curiosità - Gli esemplari di questa serie erano provvisti di un piccolo sportellino posto sul lato destro, per un approfondimento si rimanda all'articolo specifico.

1973 - Gli ultimi cambimenti e la 911 Targa RHD
L'ultimo aggiornamento della 911 prima serie si distingue per alcuni dettagli come le due piccole griglie sotto i fanali anteriori di colore nero, l'assenza dello sportellino dell'olio sul lato destro e un diverso specchietto retrovisore di forma rettangolare.
Le versioni disponibili erano sempre 911 T, 911 E e 911 S con gli stessi tagli di potenza del precedente MY 1972.


Immagini tratte dalla brochure del MY 1973
La versione entry level 911 T presentava paraurti con finitura in gomma, mentre sull'allestimento 911 E i paraurti e il sottoporta presentavano profili cromati con bordino in gomma, cerchi in lega di serie "cookie-cutter" e il front lip (spoiler).
Gli stessi elementi sui paraurti erano presenti anche sulla 911 S ma con con profilo gommato più evidente e con listelli sottoporta larghi.
Secondo alcune fonti attendibili la produzione iniziò già dagli ultimi mesi del 1972 mentre nei primi mesi del 1973 iniziò la commercializzazione della Targa con guida a destra.
Il Model Year 1973 fu l'ultimo offerto per la Porsche 911 prima serie "urmodell", già lo stesso anno il costruttore tedesco introdusse la "seconda serie" G-Modell.
Tabella riepilogativa dell'evoluzione del modello
Nella tabella che segue sono elencate le tappe principali che hanno accompagnato l'evoluzione della Porsche 911 prima serie "urmodell".
| Anno / MY | Eventi significativi |
|---|---|
| 1964 | - Prima Porsche 911. |
| 1967 | - Introduzione Porsche 911 S. - Introduzione Porsche 911 Targa soft-window. - Cerchi in lega Fuchs. - Nuovi badge al posteriore. |
| MY 1968 | - Porsche 911 L per un solo anno. - Porsche 911 T. - Unico anno per le versioni americane con side-markers sulla carrozzeria. - A Program: inizio classificazione model year con una lettera progressiva. |
| MY 1969 | - Porsche 911 a passo lungo (LWB). - Porsche 911 E. - Listelli sotto porta larghi. - Fari anteriori con cornice maggiorata nei modelli americani. - Porsche 911 Targa con lunotto in vetro. - Archi passaruota leggermente maggiorati su E e S. |
| MY 1970 | - Introduzione motore 2,2L. |
| MY 1972 | - Introduzione motore 2,4L. - Loghi posteriore in colore nero anodizzato. |
| MY 1973 | - Porsche 911 Carrera RS - Specchietto retrovisore rettangolare sui modelli standard. - Mascherina clacson sul frontale colore nero. - Cerchi "cookie-cutter". - Termine della produzione dei modelli prima serie (urmodell). |
Bibliografia e approfondimenti
- Porsche 911: Identification Guide di Philip Raby: Un buon libro che aiuta a districarsi tra i nomi e i modelli di tutta la produzione della 911. Documenta in modo chiaro e semplice i diversi modelli di Porsche 911 con descrizioni dettagliate, note sulle modifiche alle specifiche e indicazioni su come riconoscere ogni variante.
- The Complete Book of Porsche 911: Every Model Since 1964 di Randy Leffingwell: un bel libro che ripercorre la storia e la tecnica della 911 contestualizzando i vari modelli prodotti al contesto storico, all'impegno sportivo e alle motivazioni alla base dello sviluppo del modello.
- Link cartelle colori ufficiali Porsche.
- Elenco numeri identificativi "Typ" o type number.
- Ad eccezione del materiale ufficiale, le fotografie contenute in questo articolo sono di proprietà dalla casa d'aste RM Sotheby's.
